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La valutazione è una parte fondamentale dell’intero processo di trattamento fisioterapico di cura del mal di schiena. Normalmente dedico il primo incontro con il paziente alla valutazione per poter inquadrare al meglio la situazione e studiare il piano terapeutico migliore.

Gli obiettivi della valutazione sono:

  • formulare una diagnosi fisioterapica di disfunzione motoria
  • individuare eventuali fattori di rischio e controindicazioni
  • elaborare un piano di trattamento con obiettivi a breve, medio e lungo termine in collaborazione con il paziente

Per fare una buona valutazione servono ottime conoscenze specifiche, capacità cliniche di osservazione, abilità manuali, capacità complesse di ragionamento clinico, capacità comunicative e, ovviamente, tempo a disposizione!

QUALI SONO LE PARTI FONDAMENTALI DELLA VALUTAZIONE?

Le parti fondamentali della valutazione sono 2:

  1. Anamnesi
  2. Esame funzionale

Vediamole ora nel dettaglio.

ANAMNESI

LScoliosi valutazioneanamnesi serve per formulare una diagnosi funzionale coerente con i sintomi. I disordini della colonna vertebrale sono molti e causano una miriade di sintomi differenti. Questi disordini hanno una storia tipica di insorgenza e comportamento, quindi si cerca sempre il pattern specifico del dolore che consente di capire le cause.

L’anamnesi consiste di 5 parti principali:

  1. PROBLEMA PRINCIPALE:

Per prima cosa chiedo al paziente qual è, dal suo punto di vista, il suo problema principale e quali limitazioni provoca nella vita quotidiana. Questo sembra scontato, ma in realtà non lo è! Tante persone dicono “il mio problema è l’ernia lombare”; si focalizzano sulla diagnosi che hanno ricevuto e si sentono quindi destinati ad avere sempre dei disturbi. Questo è fuorviante, perché il mal di schiena dipende da tanti fattori e sempre di più gli studi scientifici dimostrano come non ci sia una correlazione lineare tra quanto viene evidenziato negli esami radiologici e i sintomi lamentati dal paziente.

  1. CARTA CORPOREA:

Disegno su una mappa corporea tutte le aree dei sintomi del paziente, in modo da avere uno schema visivo chiaro e immediato. La localizzazione del dolore è importante per capire le fonti del dolore: il mal di schiena può essere centrale sulla colonna, a fascia o solo su un fianco. Il dolore può irradiarsi, cioè partire dalla schiena e poi scendere verso il gluteo e giù nella gamba. Il dolore può anche irradiarsi all’inguine a alla parte anteriore della coscia. Oppure il paziente potrebbe non avere più mal di schiena e il dolore parte dal gluteo o dall’inguine. Descrivere il dolore a volte non è facile, quindi aiuto il paziente ad essere più preciso possibile, perché questa informazione è fondamentale!

  • Come è il tuo dolore? E’ continuo o intermittente?
  • Come lo descrivi? E’ un dolore sordo, urente, lancinante, puntoreo, fastidioso, oppure senti qualcosa di simile a un morso, aghi o spilli?
  • Hai debolezza?
  • La sensibilità cutanea è cambiata?
  1. COMPORTAMENTO DEI SINTOMI

Questa parte dell’anamnesi è fondamentale perché consente di capire quali strutture sono le fonti dei sintomi, qual è lo stadio della guarigione, se ci sono situazioni di cautela riguardo al trattamento a causa dell’intensità e dell’irritabilità del problema.

  • Quali attività, movimenti e posizioni provocano il tuo mal di schiena? E quali invece ti danno sollievo?
  • E’ peggio stare in piedi o seduto?
  • Come va quando cammini, guidi, corri, salti, sollevi pesi o lavori al computer?
  • Il mal di schiena ti ha costretto a cambiare le tue abitudini o a sospendere alcune attività?
  • I tuoi sintomi cambiano nelle 24 ore? Per esempio, al mattino sei più rigido oppure stai meglio? Come cambia il dolore nell’arco della giornata? Hai dolore anche di notte?

Per ogni sintomo il paziente valuta l’intensità del dolore in una scala da 0 a 10 (VAS scala analogica visiva), dove 0 corrisponde all’assenza di dolore e 10 al massimo dolore immaginabile.

  1. STORIA

Conoscere la storia del mal di schiena dà informazioni importanti sullo stadio della guarigione e sulla stabilità del problema.

  • Come è iniziato il mal di schiena? E’ iniziato gradualmente in maniera spontanea oppure c’è stato un trauma o un movimento preciso che l’ha provocato?
  • Come è andata la storia del problema fino ad ora?
  • Senti che il tuo problema è stabile, è in miglioramento oppure sta peggiorando?

E’ importante indagare se ci sono stati episodi precedenti:

  • Ci sono stati episodi simili di mal di schiena in precedenza?
  • Che cosa ha scatenato i vari episodi?
  • Come e per merito di cosa sono migliorati i precedenti episodi?
  • Com’è l’episodio attuale in confronto a quelli precedenti?
  1. DOMANDE SPECIALI

Sono domande che permettono di riconoscere situazioni di rischio o controindicazioni dal punto di vista patobiologico e di raccogliere informazioni su patologie concomitanti:

  • Com’è il tuo stato di salute generale?
  • Hai malattie cardiache, malattie reumatiche, diabete, problemi di tiroide, osteoporosi?
  • Hai avuto una perdita di peso inspiegabile?
  • Assumi farmaci? In particolare anticoagulanti o cortisone?

Un’anamnesi così dettagliata certamente richiede tempo e pazienza da parte del fisioterapista e del paziente ed è essenziale per poter formulare ipotesi sulle cause del problema e pianificare al meglio l’esame funzionale.

ESAME FUZIONALE

Terminata l’anamnesi, la valutazione continua con l’esame funzionale; l’obiettivo dell’esame funzionale consiste nel verificare le ipotesi formulate durante l’anamnesi, quindi trovare le disfunzioni di movimento e le loro cause e pianificare il trattamento.

L’esame funzionale consiste di 6 parti principali:

  1. VALUTAZIONE POSTURALE:

Si osserva la postura di tutta la colonna vertebrale per notare se ci sono alterazioni e asimmetrie.

  1. VALUTAZIONE DEI MOVIMENTI ATTIVI:

Si analizzano i movimenti della colonna lombare per vedere quali movimenti riproducono il dolore del paziente, se ci sono movimenti limitati e se i movimenti vengono eseguiti in maniera fluida e corretta oppure in maniera alterata e difficoltosa.

  1. VALUTAZIONE NEUROLOGICA:

Viene effettuata se, oltre al mal di schiena, il paziente riferisce un dolore che scende giù lungo la coscia e la gamba, per esempio nel caso di una sciatica. L’esame neurologico serve infatti per valutare la conducibilità dei nervi dell’arto inferiore e analizza forza, sensibilità e riflessi.

  1. VALUTAZIONE NEURODINAMICA:

E’ fondamentale per valutare la capacità di messa in tensione e di scivolamento del sistema nervoso centrale e periferico. Questi test, molto utili soprattutto in caso di dolori all’arto inferiore, si basano sulla conoscenza che il sistema nervoso centrale e periferico, comprese le sue guaine connettivali di protezione costituiscono un’unità e sono in continuità anatomica.

  1. VALUTAZIONE PALPATORIA:

La palpazione serve per raccogliere la maggior parte delle informazioni rilevanti sulle condizioni dei tessuti nella zona della schiena. L’obiettivo è quello di localizzare i sintomi e rilevare cambiamenti nei tessuti. Con la palpazione si valuta lo stato della cute, dei muscoli (tono, tensioni, contratture) e delle vertebre (allineamento delle vertebre, zone di inserzione muscolari e legamentose).

  1. VALUTAZIONE DEI MOVIMENTI ACCESSORI

Ogni movimento che facciamo con la nostra schiena è possibile attraverso i micro movimenti che avvengono tra una vertebra e l’altra; una limitazione di questi micromovimenti può provocare disfunzioni importanti ed è per questo che è fondamentale analizzarli.

Poiché il mal di schiena è un disturbo complesso, una valutazione ben fatta è la base essenziale per capire le cause del problema e impostare il trattamento più efficace per il paziente, in grado di dare i risultati migliori nel minor numero di sedute possibile. Come puoi ben immaginare una valutazione così dettagliata nell’anamnesi e nell’esame funzionale richiede tempo e soprattutto una grande competenza teorica e pratica da parte del fisioterapista: solo un fisioterapista specializzato è in grado di effettuarla.

Hai mal di schiena?

Hai fatto altre visite ma nessuno finora ha approfondito la tua situazione in modo così preciso?